Come Funziona L’Assicurazione Auto In Comunione dei Beni

Come abbiamo detto molte volte, prima di acquistare una polizza auto è consigliabile non fermarsi al primo preventivo o alla prima agenzia con la quale prendete contatti, ma proseguire nella ricerca cercando di risparmiare il più possibile. Al momento della stipula, il proprietario del veicolo può essere anche diverso dall’intestatario dell’assicurazione Rc Auto. Addirittura, è possibile modificare anche ogni anno il sottoscrivente della polizza, a patto che resti immutato il proprietario del mezzo. Inoltre, sarà possibile usufruire della stessa classe di merito di un familiare, ma non nel caso in cui si sia già proprietari dell’automobile in questione. L’unica deroga, in tal senso, è quella dovuta ai coniugi in regime di comunione dei beni. Ma come funziona?

assicurazioneLa normativa vigente permette di stipulare il contratto di assicurazione per la responsabilità civile a proprio nome anche se il veicolo è intestato al coniuge, purché lo stesso sia in comunione dei beni (o viceversa). Ciò che la Compagnia potrebbe chiedervi è un documento che attesti l’effettivo regime legale di comunione dei beni: ciò significa o il documento rilasciato dal Comune o una semplice autocertificazione. Il contraente può essere qualsiasi dei due coniugi. Per quanto riguarda i costi, solitamente quando proprietario e contraente non coincidono potrebbe esservi una lieve maggiorazione di prezzo. Nel caso si voglia poi sostituire il veicolo di proprietà con un altro prossimo all’acquisto, si potra sostituire il veicolo assicurato in polizza con quello nuovo anche se intestato al coniuge purché venga consegnato il documento che attesti la comunione dei beni. Ma conviene sostituire il veicolo assicurato con la nuova polizza oppure sarebbe meglio annullare il “vecchio” contratto e stipularne uno nuovo? Se il contraente della polizza sarà diverso dal proprietario del nuovo veicolo, la risposta dipende da quanto è in percentuale la maggiorazione prevista. Quando si richiede l’annullamento del contratto per vendita del veicolo, vi verrà rimborsato solo il premio non goduto al netto delle tasse. Sul nuovo contratto si dovranno pagare le tasse, che in base alla provincia di residenza del proprietario variano dal 22,5% al 26%. Ciò significa che se la maggiorazione per il contraente diverso da proprietario non è di una certa entità allora sicuramente conviene sostituire il veicolo in polizza anziché stipulare un nuovo contratto. Nei casi in cui il veicolo in questione venga venduto da un coniuge all’altro, chi lo acquista potrà usufruire della classe di merito del coniuge (in comunione dei beni) e le compagnie saranno tenute a riconoscere la classe CU già maturata sul veicolo.

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2 Comments on "Come Funziona L’Assicurazione Auto In Comunione dei Beni"

  1. Interessante articolo… mi potreste chiarire un dubbio che non riesco a risolvere?
    Come funziona con un veicolo intestato a più persone (nel mio caso è stato ereditato dal padre deceduto alla moglie e i figli) Si può intestare alla madre, o si deve intestare al più giovane dei tre? C’è qualche riferimento dei regolamenti su cui chiarire? Grazie della risposta

    • Salve. Innanzitutto, la regolamentazione delle assicurazioni nel caso di auto co-intestata è ancora oggi poco chiara, in quanto le leggi in materia spesso non considerano questa possibilità (che invece è piuttosto frequente!). Fino a qualche anno fa era possibile cointestare una vettura tra più persone e stipulare l’assicurazione secondo il profilo di rischio di uno solo dei cointestatari. Oggi, invece, la polizza assicurativa dovrà invece tenere conto della presenza di tutti gli intestatari della vettura: per calcolarne il premio sarà preso a riferimento l’intestatario più “penalizzante” (ovvero quello più giovane), oppure addirittura la combinazione dei parametri più penalizzanti di tutti i cointestatari, primo tra tutti la classe di merito, ma anche l’età, residenza, etc. Quindi, ad esempio, se un padre ed un figlio neopatentato si cointestano una nuova auto, non sarà possibile fare l’assicurazione come se l’auto fosse intestata solo a nome del padre, bensì si debbono sempre considerare entrambi, con tanto di maggiorazione del premio dovuta alla giovane età del figlio. Nel caso poi di prima immatricolazione bisognerà valutare la convenienza della cointestazione per l’applicabilità della Legge Bersani. Se i cointestatari fanno parte dello stesso nucleo familiare, allora sarà possibile usufruire della classe di merito più bassa presente nel nucleo familiare. La tariffa verrà calcolata sull’età dell’intestatario più giovane. Se invece i cointestatari fanno parte di due nuclei familiari diversi, la classe di merito di assegnazione sarà la 14. La tariffa viene calcolata sempre sull’età dell’intestatario più giovane.

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