Oppurtunità Lavorative: Diventare Liquidatore Assicurativo

Uno dei settori che ha risentito poco della crisi economica è sicuramente quello assicurativo, visto che la polizza annuale Rca rappresenta anche una delle tasse obbligatorie per legge! A conferma di ciò, è notizia recente che le varie agenzie assicurative sparse sul territorio nazionale sembrerebbero godere di uno stato di salute molto buono, facendo segnare ogni anno bilanci abbastanza positivi. E in ambito assicurativo, una figura professionale molto richiesta che si sta facendo largo negli ultimi tempi, è quella del liquidatore assicurativo. Secondo alcune indagini riguardanti il settore, in Italia nel corso degli ultimi anni il numero di incidenti stradali è stato in continuo aumento! Questo significa che, per quanti vogliano intraprendere una carriera come liquidatore assicurativo, l’offerta lavorativa è abbastanza alta……in termine di volume di lavoro! Vediamo ora come fare per intraprendere questa professione e in cosa consiste.

Il Lavoro Di Liquidatore Assicurativo

liquidatore assicurativoLa figura del liquidatore assicurativo entra in “gioco” ogni volta che avviene un qualsiasi sinistro (stradale e non) e vi sia ovviamente la conseguente richiesta di risarcimento dei danni da parte dell’assicurato. Nello specifico, dovrà per prima cosa valutare quanto accaduto, verificare se ci siano le condizioni per poter dare il via alla pratica di risarcimento e quindi seguire tutto l’iter burocratico che essa comporta. In particolare, una volta che è stata effettuata la richiesta di risarcimento da parte dell’assicurato, il liquidatore dovrà valutare attentamente la dinamica reale con cui è avvenuto l’incidente basandosi su quanto dichiarato dalle due parti in causa e su quello che viene “suggerito” dai danni riportati dalle persone e dalle cose coinvolte. Quando il liquidatore assicurativo avrà capito la dinamica del sinistro, dovrà poi valutare l’importo effettivo dei danni subiti dalla macchina, dalle persone o da qualunque altra cosa sia oggetto del contratto assicurativo stipulato. Inoltre, per poter svolgere il lavoro nel modo più giusto e corretto, dovrà anche avere una stretta collaborazione con il perito assicurativo e il medico legale dell’assicurazione. Infine, dovrà valutare se la richiesta di risarcimento è in linea con quanto previsto nella polizza sottoscritta e quindi curare ogni aspetto della fase di risarcimento.

Requisiti

Anche se questa professione richiede doti e conoscenze molto specifiche, la legge prevede come titolo di studio minimo il diploma di scuola superiore. Ciò nonostante, il liquidatore potrà lavorare sia come libero professionista offrendo consulenze esterne alle agenzie che richiedono il suo contributo lavorativo, oppure come dipendente di una qualsiasi agenzia assicurativa.

Come Diventare Liquidatore Assicurativo

Come dicevo prima, per poter diventare un liquidatore assicurativo non è indispensabile essere in possesso di una laurea! Tuttavia, l’aver conseguito una laurea in Ingegneria o in Economia vi offrirà maggiori opportunità di assunzione. Ad ogni modo, per poter essere abilitato a svolgere tale professione, è obbligatorio il superamento di un esame presso il Ministero dei Trasporti. Dopo aver conseguito questa abilitazione, bisognerà solo iscriversi all’albo ufficiale per diventare a pieno titolo dei liquidatori assicurativi. Infine, è importante precisare che l’aver seguito un specifico corso di formazione per liquidatori finanziari non è assolutamente vincolante ai termini della legge italiana in materia! Ma, senza dubbio, offre dei vantaggi per il superamento dell’esame di abilitazione e quindi può essere inteso come un corso di preparazione a tale prova e soprattutto una preparazione per avere subito un’idea di quello con cui si avrà a che fare.

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7 Comments on "Oppurtunità Lavorative: Diventare Liquidatore Assicurativo"

  1. Ma siete sicuri che esista l’esame presso il Ministero dei Trasporti (che poi sarebbe delle Infrastrutture e dei Trasporti)? Non se ne parla da nessuna parte nel sito di tale ministero…

    • Michele D'Ippolito | 14 ottobre 2013 at 16:39 | Rispondi

      Questo perché, come hai constatato personalmente, i siti ministeriali sono fatti malissimo o sono di difficile interpretazione! Tuttavia, bisogna sostenere un esame di abilitazione a Roma presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ma un altro passaggio obbligato è l’iscrizione ad una delle due associazioni nazionali di riferimento della categoria: l’AIPAI o l’ANPAIRD. Sui questi siti potrai trovare maggiori informazioni a riguardo.

  2. Elena Facello | 25 giugno 2014 at 07:43 | Rispondi

    Quali sono le materie e i tesi d’esame? Qualcuno mi può fornire un link con questo genere di informazioni? Sul sito del Ministero dei Trasporti non le trovo.
    Grazie

    • Ciao Elena. Effettivamente, su internet si trova poco o niente in merito! Esistono però dei corsi di formazione riconosciuti che preparano il candidato allo svolgimento di questa attività (anche a distanza). Non so se può esserti d’aiuto, ma sull’argomento ho sentito parlare di questo sito http://www.sforass.it/

  3. Salve ho contattato la Sforass per il corso distanza che ha anche un certo costo, ma mi ha detto che una volta completato lo stesso a superamento di esame, non è necessario esame presso ministero e non esiste iscrizione all’albo, bisogna solo cominciare a lavorare. Mi sapete dare ulteriori informazioni? Non vorrei correre il rischio di spendere soldi inutilmente.

    • Salve. Effettivamente, l’esame al Ministero dei Trasporti non è necessario se segui il corso e superi l’esame finale della Sforass. Tuttavia, tieni conto che la tua professione sarà regolata dalle associazioni nazionali di riferimento (Anpaird o Aipai) alla quale dovrai necessariamente iscriverti dopo aver superato l’esame Sforass. In bocca al lupo

  4. Scusate, qualcuno di voi – dopo il master S. for. ass. – è stato assunto da qualche compagnia assicurativa? Non vorrei che questo master fosse solo un’ulteriore perdita di tempo e, soprattutto, di quattrini!
    Grazie in anticipo a chi mi risponderà.

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